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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia

 
 
 

AUTORIZZAZIONI

A chi e come richiederle

Impianto generatore elettrico


Con l'art. 1 del d.P.R. 26.03.1977, n. 235, come modificato e integrato dal d.lgs. 11.11.1999, n. 463, "Norme di attuazione dello statuto di autonomia in materia di energia", è stata attribuita alle Province Autonome di Trento e Bolzano la competenza al rilascio delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti convenzionali di potenza inferiore o uguale a 300 MW termici.
Con il d.P.P. 11.11.2006 n. 23-76/Leg. è attribuita al Servizio Gestione risorse idriche ed energetiche dell'Agenzia Provinciale per e risorse idriche e l'energia la competenza al rilascio delle autorizzazioni alla costruzione di impianti di generazione elettrica da fonti convenzionali.
Il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1998, n. 53 disciplina a livello nazionale i procedimenti relativi all'autorizzazione alla costruzione ed all'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano fonti convenzionali (ed anche di impianti che utilizzano fonti rinnovabili o assimilate).
L'autorizzazione ai sensi del d.P.R. n. 53/1998
viene pertanto emessa dal Servizio gestione risorse idriche ed energetiche - Ufficio gestione risorse energetiche. Il procedimento ingloba anche l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera che è in capo all'Agenzia Provinciale per la protezione dell'ambiente di cui al d.Lgs. n. 152/2006 (vedi pagina APPA - sportello autorizzazioni). Il procedimento amministrativo si attiva con la presentazione in marca da bollo della domanda di autorizzazione (vedi fac-simile a fondo pagina) e si conclude entro il termine massimo di 150 gg. dalla presentazione dell'istanza (salvo richiesta di integrazioni). Il procedimento di autorizzazione prevede le seguenti fasi:
- esame della domanda e della documentazione allegata;
- eventuale richiesta di integrazioni;
- acquisizione dei pareri da parte degli enti competenti;
- adozione del parere da parte del Dirigente del Servizio in ordine all'istanza presentata;
- invio al richiedente e agli enti competenti di copia del parere.
Degli atti del procedimento può essere presa visione presso l'Agenzia Provinciale per le risorse idriche e l'energia - Ufficio gestione risorse energetiche - Piazza Fiera 3 - Trento - tel. 0461-497312 durante l'orario di ufficio. Sull'esito finale del procedimento sarà inviata tempestiva comunicazione al proponente.
L'autorizzazione riguarda gli impianti di produzione di energia che utilizzano fonti convenzionali, ma si applica anche agli impianti che utilizzano fonti rinnovabili o assimilate, nonché a tutti gli altri impianti di energia elettrica nei limiti in cui detti impianti presentano emissioni soggette a tale autorizzazione.
Non sono invece soggetti all'autorizzazione ma a semplice comunicazione di attivazione (vedi fac-simile a fondo pagina):
- l'installazione e l'esercizio di gruppi elettrogeni funzionanti di continuo con potenza nominale non superiore a 3 MW se alimentati a metano o GPL e potenza termica non superiore a 1 MW se alimentati a benzina o gasolio, nonché di gruppi elettrogeni per la produzione di energia elettrica che utilizzano fonti rinnovabili e che non comportano emissioni in atmosfera;
- l'installazione e l'esercizio di gruppi elettrogeni funzionanti di continuo, se determinanti inquinamento atmosferico poco significativo ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991, nonché di gruppi elettrogeni per la produzione di energia elettrica di soccorso.
L'art. 10, comma 1, del T.U.L.P. in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti, approvato con decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg. e s.m.i., prevede l'emanazione di un apposito regolamento di esecuzione al fine di stabilire le caratteristiche merceologiche e le condizioni di impiego dei combustibili, in coerenza con le finalità delle disposizioni normative statali recanti limiti all'autonomia provinciale ai sensi dello statuto speciale.
Con decreto del Presidente della Provincia 30 luglio 2008, n. 29-136/Leg. è stato approvato il "Regolamento recante la disciplina delle caratteristiche merceologiche e delle modalità di impiego dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell'inquinamento atmosferico (art. 10 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg.)".
In particolare l'articolo 5, comma 3, del Regolamento prevede che, in attesa dell'aggiornamento del piano provinciale energetico-ambientale, ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, comma 3, e dell'articolo 3, comma 4, del medesimo Regolamento, l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, d'intesa con l'Agenzia per l'energia, possa emanare specifiche direttive in materia di efficienza energetica dei combustibili. Con provvedimento del Dirigente dell'APPA n. 23 del 25/03/2011 sono state approvate dette direttive che sostituiscono a tutti gli effetti quanto stabilito in via transitoria dall'art. 5, comma 4, del Regolamento, a tenore del quale "in mancanza delle direttive emanate ai sensi del comma 3, il grado minimo di efficienza energetica complessiva, inteso come rapporto fra l'energia prodotta (termica e/o frigorifera e/o elettrica) effettivamente utilizzata e l'energia termica introdotta come combustibile, è fissato nell'80 per cento su base annuale. Tale limite non si applica agli impianti di potenza termica in ingresso inferiore a 100 kW ed agli impianti di generazione di energia elettrica di soccorso oppure a servizio di utenze isolate".

 


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