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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia

 
 
 

FAQ

Risposte a quesiti posti dagli operatori

news


Alla luce delle recenti modifiche al Regolamento provinciale sulla certificazione energetica degli edifici, si rende necessaria una revisione delle domande frequenti.
Prossimamente, sarà on line la nuova pagina aggiornata.

 

Pagina dedicata a chiarire aspetti problematici e complessi, emersi nella fase di applicazione della normativa di cui al regolamento approvato con Decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg.

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Aggiornamenti!


17 febbraio 2012: FAQ 33 nuova
24 febbraio 2012: FAQ 7 corretta
12 aprile 2012: FAQ 2 corretta
12 aprile 2012: FAQ 4 corretta
12 aprile 2012: FAQ 6 corretta
12 aprile 2012: FAQ 15 corretta
12 aprile 2012: FAQ 18 corretta
12 aprile 2012: FAQ 19 eliminata
12 aprile 2012: FAQ 23 eliminata
12 aprile 2012: FAQ 24 corretta
12 aprile 2012: FAQ 24 corretta
12 aprile 2012: FAQ 27 corretta
12 aprile 2012: FAQ 29-31eliminate
10 maggio 2012: FAQ 34 nuova
2 ottobre 2012: FAQ 35 nuova
7 maggio 2013: FAQ 34 eliminata
20 marzo 2014 : FAQ 36 nuova
8 aprile 2014: FAQ 27 corretta
30 settembre 2014: FAQ 37 nuova
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1.Corsi di formazione: A chi bisogna rivolgersi?
I soggetti che intendono proporsi come certificatori  devono prioritariamente rispettare i requisiti di base  previsti dall’art. 8 del Regolamento di attuazione per la certificazione energetica, DPP 13 luglio 2009 n. 11-13/Leg.
I corsi sono organizzati dagli Ordini e Collegi professionali, pertanto è a tali strutture che  bisogna rivolgersi per informazioni.
Gli esami finali saranno a cura della PAT.
Più dettagliatamente si possono trovare illustrazioni sui corsi ed esami nell’Allegato D della delibera n. 2446 di data 16 ottobre 2009.

2. Trasferimenti a titolo oneroso, cosa prevede la normativa a riguardo?
Le modifiche introdotte con il d.P.P. 15 marzo 2012, n. 5-80/Leg. al Regolamento provinciale per la certificazione energetica hanno previsto che nei casi di trasferimento titolo oneroso o di locazione di edifici ed unità immobiliari per i quali la normativa statale richiede la redazione dell'attestato di certificazione energetica, il medesimo debba essere elaborato secondo i criteri e le modalità stabilite dalle disposizioni provinciali. I certificati devono essere pertanto redatti da un certificatore abilitato da un organismo riconosciuto dalla Provincia, utilizzando i modelli di cui agli allegati F e G alla deliberazione della Giunta provinciale del 22 dicembre 2009, n. 3110. Gli attestati di certificazione energetica emessi a qualsiasi titolo in data anteriore a quella di entrata in vigore delle modifiche al Regolamento (4 aprile 2012), sia secondo le disposizioni provinciali che secondo le disposizioni nazionali, non perdono efficacia né devono essere adeguati alle nuove disposizioni. L'adeguamento del certificato è previsto solamente nel caso di interventi modificativi della prestazione energetica.
Entro 15 giorni dalla data di emissione del certificato, il certificatore deve inviare copia del documento alla struttura provinciale competente (Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia, via Gilli 4, 38121 Trento).
In conseguenza di quanto previsto dal decreto ministeriale 22 novembre 2012, con il quale sono state riviste le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, a partire dal 27 dicembre 2012 non è più possibile autocertificare in classe energetica G gli immobili connotati da una scarsa prestazione energetica.
Ai sensi di quanto disposto dall'articolo 13 del d.Lgs. 3 marzo 2011 n.28, nel caso in cui la vendita di un immobile sia pubblicizzata attraverso un annuncio commerciale è necessario che l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione sia riportato nell’annuncio medesimo.

4. Secondo quale metodologia o software può essere calcolata la prestazione energetica di un edificio?

Il calcolo energetico di un edificio deve essere eseguito secondo la metodologia espressa anche dalle Linee guida statali, ossia si fa riferimento alle norme  UNI TS 11300 - parte 1  e parte 2.
Gli strumenti di calcolo applicativi devono garantire il rispetto della normativa sopra citata.
Esistono software che sono certificati dal CTI sulla conformità alla norma UNI TS 11300.
Nel caso vengano utilizzati software non certificati dal CTI, nell’ACE il soggetto certificatore dovrà dichiarare lui stesso la conformità alla norma.
Il foglio di calcolo scaricabile gratuitamente dal sito http://www.energia.provincia.tn.it è oggetto di aggiornamento secondo la norma UNI TS 11300. Allo stato attuale il foglio di calcolo non è aggiornato sulla base dei valori di temperatura riportati dall'errata corrige della norma UNI 10349 del 2 febbraio 2012.
N.B.: Il “foglio PAT” è idoneo per strutture di modeste dimensioni.
Tutti i software-house in commercio ed il nostro “foglio PAT” sono indistintamente utilizzabili per il calcolo delle prestazioni energetiche.

5. Soggetti certificatori,  riconosciuti da altre regioni o dalla provincia autonoma di Bolzano: con che modalità avverrà il riconoscimento di tali soggetti?
L’art.8 del DPP n. 11-13/Leg del 13 luglio 2009 disciplina i soggetti certificatori abilitati.
Potranno  essere iscritti negli elenchi dei soggetti certificatori provinciali coloro che, in possesso dei requisiti specificati nel comma 2, sono già riconosciuti come certificatori energetici da altre Regioni o dalla Provincia autonoma di Bolzano.
Per svolgere l’attività di certificatore, questi dovranno provvedere esclusivamente all’iscrizione presso un Organismo di abilitazione riconosciuto dalla PAT.

6. Quali sono le procedure semplificate?
Le procedure semplificate sono state individuate dalle modifiche al Regolamento, introdotte con il D.P.P. 15 marzo 2012, n. 5-80/Leg.. Per gli interventi di cui al comma 4 dell'articolo 4 del Regolamento, gli obblighi di prestazione energetica sono soddisfatti attraverso il rispetto di requisiti puntuali specifici per le singole componenti edilizie e impiantistiche coinvolte, relativi a valori limite di trasmittanza delle strutture opache e trasparenti ed ai valori limite di rendimento degli impianti individuati dalle vigenti normative nazionali (D.P.R. 59/2009). Gli interventi individuati da tale comma riguardano le ristrutturazioni diverse da quelle previste dal comma 3 dell'articolo 4, gli interventi di manutenzione straordinaria, gli ampliamenti volumetrici inferiori al 20% del volume dell'edificio esistente nonché gli interventi di restauro e risanamento conservativo, ove pertinenti.
In allegato un esempio dei requisiti di prestazione energetica e delle relative modalità di verifica riguardanti gli interventi di cui all'articolo 4, comma 4. (Esempio interventi_a4_c4.pdf)

7. I calcoli per ricavare energia primaria vanno effettuati con riferimento ai GG di Trento, perchè il valore da rispettare deve essere riferito al Comune di Trento e non al Comune dove è ubicato l'edificio?
I calcoli per ricavare energia primaria vanno effettuati con riferimento ai 2567 GG di Trento, zona climatica E, con altitudine 194 s.l.m. Tale scelta è stata diretta a ricavare una classificazione uniforme degli edifici su tutto il territorio. In tal modo si intende contribuire, per le iniziative di risparmio energetico nel settore edile, alla creazione di un contesto omogeneo e all'introduzione di un elemento di trasparenza sul mercato immobiliare provinciale.

8. Ristrutturazione integrale con superficie utile maggiore di 500 m², nella superficie utile sono da computare anche la copertura ed il pavimento?
Per superficie utile si intende la superficie netta, somma delle superfici del pavimento di ciascun piano, al netto della muratura esterna e di eventuali muri interni. D. Lgs 192/2005 - Allegato A - ss. mm.

9. Redazione della relazione tecnica ex legge 10/91, sono previste delle variazioni visto le nuove normative in materia?
La relazione tecnica secondo il disposto della legge 10/91 non è stata oggetto di modifiche, unicamente devono essere rispettati, dal 1 novembre 2009 e per i nuovi titolo edilizi, i requisiti minimi di prestazione energetica, ovvero 60kWh/m2a o 17kWh/m3a. La relazione tecnica ex legge 10/91 deve essere consegnata in comune al momento del deposito della documentazione per richiedere il titolo edilizio.

10. Software XClima, è possibile l'utilizzo in provincia di Trento ai fini del calcolo della prestazione energetica?
Secondo il punto 4.1 dell'Allegato A del regolamento, in provincia di Trento bisogna effettuare il calcolo per la prestazione energetica secondo le norme tecniche UNI TS 11300, se il software XClima soddisfa questa metodologia risulta idoneo.

11. Relazione tecnica: la stampa della documentazione tecnica con i risultati della prestazione energetica ottenuti con il software X-Clima sostituisce la relazione tecnica secondo il disposto della legge 10/91, ai fini del rilascio del titolo edilizio?
No, non è possibile sostituire la relazione tecnica secondo il disposto della legge 10/91, prevista dall'art. 8 DLGS 192/05 e ss.mm, ai fini del rilascio del titolo edilizio.

12. Soggetto certificatore: Il soggetto certificatore di un edificio può essere un componente, comunque abilitato, dello staff di progettazione dell'edificio (ad esempio il progettista termotecnico) oppure dovrà essere un soggetto estraneo al progetto?
No, l'art. 8 del Regolamento precisa che i soggetti certificatori oltre ad essere abilitati devono essere terzi rispetto al progetto.

14. Master universitari o Corsi formativi, come vengono valutati?
L'allegato D alla delibera n. 2446 del 16/10/2009 detta i seguenti requisiti:
1. i candidati certificatori debbono aver frequentato un corso di almeno 80 ore sui seguenti argomenti:
- principi generali di fisica termotecnica degli edifici (almeno 20 ore),
- approfondimento del comportamento energetico dell'edificio (almeno 40 ore),
- metodi e procedure di certificazione energetica (almeno 20 ore);
2. i candidati debbono aver frequentato almeno l'80% di ogni singolo modulo.
Con una esplicita dichiarazione del Direttore del Master universitario o di altro Corso formativo circa il rispetto dei requisiti sopra citati, il candidato potrà accedere direttamente a sostenere le verifiche di cui al punto c) dell'Allegato D alla delibera n. 2446/09, ossia l'esame finale.

15. Competenze dei Dottori Forestali e Dottori Agronomi. Cosa prevede la normativa provinciale?
I titoli di studio e le competenze che devono possedere i certificatori energetici sono stabiliti dall'articolo 8 del Regolamento. Con le modifiche introdotte dal D.P.P. 15 marzo 2012, n. 5-80/Leg. sono state ampliate le categorie professionali riconosciute, introducendo i laureati in scienze agrarie e scienze forestali con abilitazione all'esercizio della professione ed iscrizione al relativo Ordine.

17. Ampliamento dei volumi superiori al 20% del volume esistente, limitatamente al volume nuovo: Cosa si intende per Volume?
Il volume da considerare è il volume lordo dell'edifico; qualora l'ampliamento interessi una sola unità immobiliare in un edificio con più unità, il volume da considerare è sempre quello dell'intero edificio.
Il cambio di destinazione d'uso non rientra nella casistica relativa agli ampliamenti di volume.

18. Cambio di destinazione d'uso: come si tratta ai fini del calcolo della prestazione energetica?
Il cambio di destinazione d'uso presuppone l'esistenza della struttura per cui si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 4 qualora siano eseguiti interventi specifici sulle singole componenti edilizie ed impiantistiche. Nel caso in cui il cambio di destinazione d'uso preveda una ristrutturazione dell'intero edificio, l'intervento è soggetto invece alle disposizioni previste dall'articolo 4, comma 3.

 

20. LEED, i nuovi edifici progettati dai Comuni devono essere obbligatoriamente certificati LEED?
La delibera di data 10 ottobre 2008 n. 2564, imponeva di adottare il sistema di certificazione di sostenibilità ambientale secondo il protocollo LEED per i nuovi edifici di diretta competenza della Provincia e dei propri enti funzionali.
La suddetta delibera è ora superata dall'art. 149 bis della L.P. 1/2008, che recita:
"In attesa di una disciplina organica in materia di certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici, la Provincia può adottare il sistema di certificazione LEED (leadership in energy and environmental design), per assicurare una diminuzione dell'impatto sull'ambiente degli edifici propri e degli enti pubblici strumentali. A tal fine la Giunta provinciale:
a) definisce le tipologie di opere e gli interventi edilizi a seguito dei quali è obbligatoria l'acquisizione della certificazione di sostenibilità ambientale;
b) definisce le tipologie di edifici esclusi dall'obbligo di certificazione, per le limitate dimensioni o per la non autonoma funzionalità.
2. La Giunta provinciale, nelle deliberazioni che stabiliscono criteri e modalità per la concessione di agevolazioni per la realizzazione di opere e interventi, può prevedere clausole e condizioni che favoriscano l'adozione da parte dei beneficiari del sistema di certificazione LEED.
3. Nel caso di nuova realizzazione di edifici di particolare rilievo funzionale della Provincia la Giunta provinciale, su proposta della stazione appaltante, può disporre la revoca della procedura per l'affidamento dei lavori non ancora aggiudicati alla data di entrata in vigore di quest'articolo, se dall'esame dei relativi progetti esecutivi già approvati risulta l'impossibilità di ottenere la certificazione LEED a seguito della realizzazione dell'opera.
4. In caso di revoca della procedura di gara ai sensi del comma 3, è riconosciuto l'indennizzo eventualmente dovuto ai sensi della normativa statale".

Si deduce quindi che per gli edifici della Provincia e dei propri enti strumentali deve essere adottata, da parte della Giunta provinciale, una disciplina di attuazione.
I comuni sono esclusi dall'obbligo dell'applicazione del protocollo di sostenibilità ambientale.

21. L'attestato di certificazione energetica da presentare al Comune in occasione del rilascio del certificato di agibilità secondo i nuovi dettati del Codice dell'Urbanistica e dell'edilizia della Provincia autonoma di Trento, entrato in vigore il 1 ottobre 2010, fa riferimento al D.P.P. 13 luglio 2009 n. 11-13/Leg. Nel caso di titoli edilizi presentati antecedentemente al 1 novembre 2009 si dovrebbe fare riferimento alla norma nazionale?
La data dell'1 novembre 2009 indica l'entrata in vigore del rispetto del requisito minimo dell' EPgl (60kWh/mq a - 17 kWh/mc a ), mentre la certificazione energetica secondo i criteri e le modalità provinciali, si applica ai titoli edilizi depositati presso il Comune a partire dal 14 luglio 2010.
Per tutto ciò che è stato depositato prima del 14 luglio 2010, si applicano i criteri e le procedure di certificazione energetica secondo le modalità statali.

22. Per un edificio residenziale, se l'interessato intende realizzare interventi che rientrano nell'art. 4, comma 4 del D.P.P. 13.07.2009, n. 11-13/Leg è corretto richiedere al committente, assieme alla domanda di concessione edilizia o D.I.A. la relazione tecnica secondo il disposto della L. 10/91 con obbligo del rispetto della normativa nazionale vigente, ossia i limiti del D.P.R. n. 59/2009?
I casi previsti dall'art. 4 comma 4, prescrizione più semplificate, prevedono di adottare il rispetto delle verifiche indicate nel D.P.R. 59/09.
Qualora l'intervento sia una ristrutturazione totale di una unità abitativa all'interno di un edificio, è evidente che il rispetto di tutte le verifiche del D.P.R 59/09 genera la redazione della relazione tecnica di cui alla L. 10/91, nella quale non occorre evidenziare il valore dell' EPgl perché non richiesto.

24. Vista la disciplina nazionale e visto che sembra non essere stata ancora data attuazione all'art. 88, comma 2, della L.P. 1/2008, è necessario che almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia sia coperto da fonti rinnovabili - art. 4, comma 22 del DPR 59/09 - e si è obbligati ad installare impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica - art. 4, comma 25 del DPR 59/09?
L'art. 88, comma 2, della L.P. 1/2008 specifica che l'attuazione del suddetto articolo è rimandato ad un regolamento. L'obbligo di copertura del fabbisogno energetico da fonte rinnovabile entrerà in vigore nel momento in cui sarà definito il suddetto documento provinciale oppure, se antecedente, nel momento di entrata in vigore degli obblighi previsti dal D.Lgs. 28/2011. Tale decreto ha previsto, a partire dal 31 maggio 2012, per gli edifici di nuova costruzione e per gli edifici soggetti a ristrutturazioni rilevanti, l'obbligo di copertura da fonte rinnovabile di una quota parte del fabbisogno energetico necessario al riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria e l'obbligo di copertura di una specifica potenza elettrica, attraverso l'installazione di impianti alimentati da fonte rinnovabile.

25. Gli edifici rientranti nell'art. 4 comma 3, del decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009 n. 11-13/Leg, il cui titolo edilizio sia stato presentato successivamente al 1 novembre 2009, devono essere dotati di un ACE redatto secondo i criteri provinciali?
L'ACE, secondo i criteri e le modalità provinciali, si applica ai titoli edilizi depositati presso il Comune dal giorno 14 luglio 2010 e nei casi previsti dall'art. 5 del D.P.P. 13 luglio 2009 n.11-13/Leg.

 

26. Comuni: Quale documentazione debbono richiedere i Comuni al momento della richiesta del titolo edilizio?
Nei casi previsti dall'art. 4, c. 3 del Regolamento, congiuntamente alla domanda di un titolo edilizio, il Comune deve acquisire:
- la relazione energetica di cui art. 28, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10;
- il calcolo dell' EPgl riferito al Comune di Trento, zona climatica E;
- la relativa proposta di classificazione energetica.

27. Comuni: Quale documentazione debbono richiedere i Comuni al momento della dichiarazione di fine lavori?
In caso di realizzazione di un intervento di nuova costruzione o di un intervento di recupero ricadente tra quelli compresi dall'articolo 4, comma 3 del dPP 11-13/2009, l'interessato deve trasmettere al comune copia dell'attestato di prestazione energetica - APE.
Ai fini dell'efficacia della dichiarazione di fine lavori, si considera sufficiente la sola presentazione dell'APE mentre non è necessaria la redazione dell'attestato di qualificazione energetica - AQE. Rispetto al quadro legislativo statale di riferimento, il legislatore provinciale, che in materia urbanistica vanta una competenza legislativa esclusiva, ha infatti compiuto la scelta di ritenere sostituito, per le finalità previste dall'articolo 8, comma 2 del d.lgs. 192/2005, l'"AQE di fine lavori" con l'APE (già ACE), prescrivendo che il soggetto interessato, ai fini dell'ottenimento dell'agibilità, presenti al comune competente la certificazione di conformità delle opere al progetto del tecnico abilitato, con allegato l'APE (artt. 84 e 103 bis della legge urbanistica provinciale - l.p. 1/2008 e art. 6 del decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg.).
In riferimento agli interventi edilizi il cui titolo autorizzativo è stato richiesto in data antecedente al 14 luglio 2010, l'APE può essere presentato facendo riferimento al sistema di certificazione nazionale.

 

28. Varianti sostanziali in corso d'opera: Quale norma in materia di energia bisogna rispettare dopo aver chiesto una variante sostanziale in corso d'opera?
In primis si deve distinguere se l'opera è già iniziata o no:
opera iniziata: la norma da rispettare rimane valida quella vigente al deposito del primo titolo edilizio;
opera non iniziata: è obbligatorio applicare le ultime disposizioni normative provinciali.

30. Trasferimento a titolo oneroso post 14/07/2010: quale tipo di attestato energetico deve essere prodotto?
Il giorno 14/07/2010 indica l'entrata in vigore della certificazione energetica in provincia di Trento mediante il rispetto dei criteri e dei parametri dettati dal D.P.P. del 13 luglio 2009 n.11-13/Leg.
I trasferimenti a titolo oneroso non sono disciplinati dalla normativa provinciale, per cui si rimanda alla FAQ n.2.

32. Bonus volumetrico: quale norma in materia energetica si deve rispettare per chiedere una variante sostanziale per un bonus volumetrico?

Per chiedere un ampliamento volumetrico, secondo la deliberazione della Giunta Provinciale n.1531 di data 25.06.2010, si deve rispettare il DPP del 13 Luglio 2009 n.11-13/Leg.

 

33. Nel caso di Relazione sul contenimento dei consumi energetici (Legge 10 del 1991) antecedente il 02 febbraio 2012, data di uscita della errata corrige della norma UNi10349, quali temperature vanno utilizzate in sede di certificazione energetica dell'edificio (ACE) a fine lavori?
Il giorno 02 febbraio 2012 è stata ufficialmente pubblicata sul sito dell'Ente Nazionale Italiano di Unificazione l'errata corrige della norma UNi10349 che riporta finalmente i valori corretti per le temperature medie mensili di Trento.
L'indice di prestazione energetica degli edifici è calcolata prendendo a riferimento i valori di temperatura media mensile in coerenza con i limiti dettati dalle disposizioni normative ed è un parametro che consente di ottenere, tra l'altro, premi volumetrici o sconti sugli oneri di urbanizzazione.
Pertanto si ritiene doveroso precisare che le relazioni di calcolo per il contenimento dei consumi energetici (Legge 10 del 09 gennaio 1991) antecedenti la data del 02 febbraio 2012 che utilizzavano i precedenti valori di temperatura riportati nella UNi10349, devono essere considerate idonee ai fini del rilascio del titolo edilizio. Conseguentemente l'Attestato di Certificazione Energetica dell'edificio dovrà essere prodotto considerando i medesimi valori di temperatura utilizzati nella relazione di calcolo.
Rimane inteso che per le domande di concessioni edilizia di data posteriore al 02 febbraio 2012 gli unici valori di temperatura a cui fare riferimento per i calcoli delle prestazioni energetiche degli edifici rimangono i nuovi valori riportati nell'errata corrige del 02 febbraio 2012.
Si ricorda, infine, che la relazione di calcolo per il contenimento dei consumi energetici va aggiornata ogni qual volta in corso d'opera vengano apportate modifiche rilevanti ai fini del calcolo delle prestazioni energetiche.

35.Come deve essere utilizzato il fattore di conversione dell'energia elettrica prodotta da fotovoltaico, o da eolico, riportato nel d.P.P. 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg.?
Solo una quota pari al 50% del contributo dato da fotovoltaico, o da eolico, può essere considerata utile ai fini del soddisfacimento del fabbisogno energetico dell'edificio, fino al raggiungimento della copertura massima del 50% dell'energia richiesta dall'edificio stesso. In altre parole, l'energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico dell'edificio per la climatizzazione invernale e/o per la produzione dell'acqua calda sanitaria non può essere coperta per più del 50% attraverso energia prodotta da impianto fotovoltaico o eolico, posto inoltre che ai fini del calcolo può considerarsi utile solo una quota pari al 50% dell'energia così prodotta.
Tale scelta deriva dalla necessità di compensare la probabile non contemporaneità tra la produzione di energia ed il momento in cui ne sussiste effettivamente il bisogno e dalla volontà di garantire che il raggiungimento di classi elevate derivi prevalentemente da un'alta qualità dell'involucro edilizio e non esclusivamente dall'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. In allegato un esempio di utilizzo del fattore di conversione dell'energia elettrica prodotta da fotovoltaico o da eolico.

 

36. Certificazione energetica edifici pubblici, quali edifici devono essere certificati?
Ai sensi dell'articolo 13, comma 4 del d.P.P. 13 luglio 2009, n. 11-13, tutti gli edifici pubblici devono essere dotati dell'attestato di prestazione energetica. Sono fatti salvi i casi di esclusione previsti dall'articolo 3, comma 2 del medesimo decreto, tra i quali, in particolare, i rifugi alpini ed escursionistici, cosi come individuati dalla l.p. 8/1993 e gli edifici di carattere non residenziale, ove non è prevista la permanenza di persone per più di quattro ore consecutive, che per la loro natura non richiedano l'installazione di impianti di climatizzazione e che non siano già dotati di tali impianti (edifici in cui non è necessario garantire un comfort termico abitativo).
In riferimento alle compravendite/locazioni di edifici pubblici, ai sensi dell'articolo 5, comma 1 bis del decreto, i casi in cui è richiesta la redazione dell'attestato di prestazione energetica sono quelli previsti dalla normativa statale (articolo 6, d.lgs. 192/2005). Analogamente, i casi di esclusione da tale obbligo sono quelli individuati dalle medesime disposizioni nazionali (articolo 3, comma 3 d.lgs. 192/2005).
Nel caso specifico dei rifugi alpini ed escursionistici, pertanto, l'obbligo di attestazione della prestazione energetica sussiste solo in caso di compravendita/locazione degli stessi.


37. Chiarimenti per l'adempimento degli obblighi di copertura da fonte rinnovabile, di cui al d.lgs. 28/2011

In mancanza di una specifica disciplina provinciale in merito agli obblighi di copertura da fonte rinnovabile del fabbisogno energetico degli edifici, sembra ragionevole assumere che, in sede di verifica degli adempimenti di cui all'Allegato 3 al decreto legislativo 28/2011, possa essere fatto riferimento per esteso alle disposizioni nazionali in materia.
Nel dettaglio, ciò comporta che per il calcolo della quota da rinnovabile (punto 1 dell'Allegato) debba essere preso a riferimento il comune di reale ubicazione dell'edificio, adottando i fattori di conversione in energia primaria delle fonti rinnovabili stabiliti a livello statale. Per le eventuali verifiche di riduzione dell'indice EPi (punto 8 dell'Allegato), dovrà coerentemente essere fatto riferimento al corrispondente valore limite stabilito dal d.lgs. 192/2005.
Resta fermo l'obbligo di verifica della prestazione energetica globale dell'edificio (indice EPgl) coerentemente alle disposizioni stabilite dal Regolamento provinciale di cui al d.P.P. 13 luglio 2009, n. 11- 13/Leg. In particolare, per il calcolo dell'indice EPgl e la definizione della classe energetica conseguente, dovrà essere adottato il fattore di conversione della biomassa stabilito dall'Allegato A al Regolamento (quota rinnovabile = 20%, quota non rinnovabile = 80%)

 
 
 
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