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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia

 
 
 
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Piano energetico ambientale prov.le - PEAP
flyer peap 2013-2020

La Giunta provinciale con deliberazione n. 952 dell’11 giugno 2021 ha approvato il Piano Energetico Ambientale Provinciale 2021-2030. Il documento definitivo, integrato dopo il periodo di consultazione pubblica, traccia una traiettoria che attraverso 12 linee strategiche trasversali accompagna la transizione energetica ed ambientale del Trentino. Seguendo questo percorso, fatto di azioni che riguardano tutti i settori rendendoci tutti protagonisti, si arriverà al 2030 ad aver ridotto del 55% le emissioni climalteranti rispetto al 1990, puntando ad arrivare, nel 2050, ad una provincia autonoma dal punto di vista energetico.

Il Piano Energetico Ambientale è il documento di programmazione provinciale degli interventi in materia di energia, previsto dall’art. 2 della Legge provinciale 4 ottobre 2012, n. 20 ed è frutto di oltre due anni di approfondito lavoro da parte dell’Agenzia Provinciale per le risorse idriche e l’energia assieme ad un gruppo di lavoro del quale hanno fatto parte l’Università degli Studi di Trento, la Fondazione Bruno Kessler e la Fondazione Edmund Mach. Il piano ha un ruolo importante e strategico in quanto racchiude in sé sia le azioni di mitigazione del cambiamento climatico previste dalla Legge Provinciale 19/2013 che prevedeva la riduzione del 50% delle emissioni al 2030, sia il nuovo limite definito dall’ultimo emendamento alla Climate Law europea che porta il target al 55%.

Per raggiungere questo ambizioso obiettivo non basta agire in un solo settore, è necessario porre in atto linee strategiche che vadano ad incidere in tutti gli ambiti, per ridurre i consumi, efficientare i processi e massimizzare la produzione di energia rinnovabile. Per questo, partendo dal bilancio dei consumi energetici 2014-2016, sono stati delineati quelli che saranno gli scenari al 2030, tenendo conto delle previsioni legate al cambiamento climatico in termini di temperatura, precipitazioni e qualità dell’aria.

Da un lato si è lavorato ad individuare gli scenari di riduzione dei consumi nel comparto edilizio privato e pubblico (responsabile del 40% delle emissioni), nel settore industriale, e nella mobilità sostenibile, per consumare meno efficientando il patrimonio esistente e con la transizione verso nuove abitudini. Parallelamente sono state indagate le modalità di implementazione delle fonti di energia rinnovabile: la valorizzazione della biomassa legnosa, la produzione di biogas, la produzione dell’energia idroelettrica, la nascita di comunità energetiche e l’estensione della distribuzione del gas naturale. Infine sono state tracciate le azioni di pianificazione territoriale per facilitare l’applicazione di queste misure con una visione di pianificazione a lungo termine.

Ne sono nate 12 linee strategiche, poi declinate in 83 azioni prioritarie che interessano trasversalmente i vari settori. E’ importante sottolineare che solo agendo assieme su tutti i fronti si possono raggiungere gli obiettivi pianificati.

DOCUMENTI DI PIANO:

 

 
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