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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia

 
 
 
Canoni aggiuntivi
Impianto e diga di Bissina

L'art. 44 della L.P. 21 dicembre 2007, n. 23, con l'introduzione dei commi da 15 ter a 15 decies all'articolo 1 bis 1 della L.P. 6 marzo 1998, n. 4, ha innovato il quadro normativo riguardante le concessioni di grandi derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, prevedendo in particolare la possibilità di proroga per un periodo di 10 anni rispetto alla originaria data di scadenza.
La proroga, concessa su richiesta del concessionario, obbliga lo stesso, a pena di decadenza del diritto di proroga, a rispettare ulteriori impegni rispetto a quelli vigenti per effetto della concessione ed in particolare a versare alla Provincia, per il periodo di proroga, un canone aggiuntivo come stabilito dalla lettera a) del comma 15 quater dell'art. 1 bis 1 della legge provinciale n. 4/1998 e un ulteriore importo relativo al concorso, da parte del concessionario idroelettrico, al finanziamento di misure e di interventi di miglioramento ambientale (il cosiddetto "canone ambientale") stabilito dalla lettera e) del medesimo comma.
Il comma 15 septies dello stesso articolo prevede inoltre che i proventi dal canone aggiuntivo e dalle entrate di cui alle sopraddette lettere a) ed e), affluiscano al bilancio della Provincia. Stabilisce inoltre che la Provincia, d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali, determini la quota dei proventi medesimi da destinare ai Comuni o loro forme associative, attraverso l'individuazione di specifici criteri di riparto e di assegnazione delle quote ai medesimi enti.
Tale intesa è stata raggiunta in fasi successive da parte del Presidente della Provincia autonoma di Trento e del Presidente del Consiglio delle autonomie locali attraverso la sottoscrizione di appositi Protocolli di data 19 settembre 2008, 30 luglio 2009 e21 gennaio 2011.
L'intesa stabilisce che venga destinato ai Comuni e alle Comunità di valle l'intero gettito del canone aggiuntivo di cui alle predette lettere a) ed e), individuando i criteri e le modalità per l'erogazione e per l'utilizzo dei medesimi proventi.
La Giunta provinciale, con le delibere n. 2766 del 3 dicembre 2010, n. 2982 del 23 dicembre 2010 e n. 2113 del 7 ottobre 2011, ha definito le modalità di attuazione delle intese raggiunte.
In particolare, con la deliberazione n. 2113/2011, la Giunta provinciale ha disposto che APRIE trasferisca a Cassa del Trentino S.p.a., l’ammontare delle quote annue dei canoni aggiuntivi. La decisione persegue l'obiettivo di introdurre, laddove possibile, automatismi compatibili con il sistema di erogazione dei trasferimenti provinciali già in atto, in modo da consentire una gestione coordinata della liquidità del sistema pubblico provinciale attraverso la società in parola.

Per ulteriori informazioni è disponibile il dott. Michele Armanini (0461-497314)

 
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